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venerdì 9 novembre 2012

Tra le Righe (30)




Insieme alle altre rubriche torna anche Tra le Righe!
Per riaprire questa rubrica, dopo il silenzio degli ultimi mesi, non potevo scegliere che lui: Stefano Benni.

- Non sarà mai felice, - diceva - la felicità è come l'acqua. Non arriva in un momento, bisogna trovarla, preparare la pompa, fare un pozzetto, mettere le tubature e i rubinetti. Dopo che te la sei conquistata con fatica, allora la puoi bere. 
Stefano Benni
da Pane e Tempesta


lunedì 17 settembre 2012

Tra le Righe (29)





Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Ecco una citazione davvero molto evocativa tratta dalla mia più recente lettura, La fidanzata inopportuna di Natasha Solomons:

Odiavo corrispondere per lettera: la conversazione era troppo lenta. Mi sembrava che Margot e io fossimo due vecchiette, che balbettassimo i nostri pensieri con pause grandi come l'Atlantico fra un'idea e l'altra.
Natasha Solomons
da La fidanzata inopportuna

venerdì 3 agosto 2012

Tra le Righe (28)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Ormai Tra le Righe è l'unica superstite a questa pausa estiva, che dal 10 agosto al 30 agosto diventerà una vera e propria chiusura per ferie.
Ecco dunque l'ultima citazione che vi voglio proporre prima di questo lungo silenzio che ci attende. Si tratta di una frase tratta dal romanzo che sto leggendo in questo momento: Cose che avrei preferito non dire, di Cecelia Ahern.

La mia famiglia apparteneva a una religione molto severa, la Chiesa dell'Etichetta Sociale. Il pontefice di quella chiesa era la Gente. Ossia, ogni azione compiuta e ogni parola pronunciata dovevano essere precedute dalla domanda: "cosa penserà la gente?".
Cecelia Ahern
da Cose che avrei preferito non dire

venerdì 27 luglio 2012

Tra le Righe (27)



Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Lo so, sono ripetitiva, ma i bravi autori sono sempre da citare. E infatti ecco un'altra frase di Stefano Benni, uno degli autori che mi fa sentire almeno un pochino orgogliosa si essere italiana.

Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono e i buoni uccidono. Ma dietro gli occhi chiusi, ognuno mantiene il proprio segreto.
Stefano Benni
da Pane e tempesta

sabato 21 luglio 2012

Tra le Righe (26)



Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una frase tratta dal libro che sto leggendo proprio in questi giorni: Sacré Bleu di Christopher Moore.

Come fate a sapere, quando pensate al blu - quando dite blu - che state parlando dello stesso colore che pensano tutti?
Il blu è inafferrabile. 
Christopher Moore
da Sacré Bleu


venerdì 13 luglio 2012

Tra le Righe (25)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una frase tratta da uno dei miei romanzi preferiti: I ragazzi di Anansi di Neil Gaiman.

Vedeva l'alba, un enorme sole color arancio sangue circondato da nuvole sfumate di scarlatto.
Il genere di cielo che spinge anche la persona più prosaica a scoprire dentro di sé il bisogno nascosto di dipingere quadri ad olio.
Neil Gaiman
da I ragazzi di Anansi

venerdì 6 luglio 2012

Tra le Righe (24)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una frase tratta da Il nipote del Negus, di Andrea Camilleri. Un romanzo che consiglio a tutti per l'intelligenza e l'arguzia della sua satira.

- Chi siete e cosa volete. Svelto e veloce. L'uomo che adopera dieci parole quando ne basterebbero cinque è un individuo che non ha capito niente dello spirito dinamico del fascismo.
- Direttore Regia Scuola Mineraria Vigàta stop Oggetto arrivo allievo principe negro stop.
- Cos'è, un telegramma? Osate fare lo spiritoso?
Andrea Camilleri
da Il nipote del Negus

domenica 1 luglio 2012

Tra le Righe (23)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una frase tratta dal libro che ho appena finito di leggere: Acqua buia, di J.R. Lansdale.

Con tutta la sua gentilezza, il reverendo continuava a trattare Jinx un po' come se fosse una pecora nera. Aveva smesso di cercare di convertirla e diceva che c'erano anime destinate, il giorno del giudizio, a prendere il treno per l'inferno; e non si poteva fare niente per evitarlo. Ogni tanto tirava fuori questo fatto e quando lo diceva guardava Jinx e lei per tutta risposta faceva "ciuff, ciuff".
J.R. Lansdale
da Acqua buia

sabato 23 giugno 2012

Tra le Righe (22)



Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Purtroppo la scorsa settimana l'appuntamento è saltato, ma prometto che questa rubrica non farà la fine di alcune altre, cadute nell'oblio per mancanza di tempo. Ecco infatti una nuova citazione che, spero, mi faccia perdonare per la mancata pubblicazione della scorsa settimana.

Una buona domanda non ha mai risposta, le altre non la meritano.
Stefano Jacini
da Dio e Monsieur Divan

sabato 9 giugno 2012

Tra le Righe (21)



Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Oggi vi voglio proporre una citazione tratta da Pane e tempesta, uno dei libri più recenti (e a mio parere più belli) di Stefano Benni:

Il bosco è un abile direttore d'orchestra. Riesce a mettere in scena due grandi cantanti un po' invidiosi uno dell'altro: il silenzio e il rumore.
Stefano Benni
da Pane e tempesta

venerdì 1 giugno 2012

Tra le Righe (20)



Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Oggi, in onore del mio compleanno, mi voglio dedicare una citazione dal romanzo che amo di più in assoluto: Oceano Mare, di Alessandro Baricco.


Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare.
Alessandro Baricco
da Oceano Mare

sabato 26 maggio 2012

Tra le Righe (19)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana vi propongo un brano tratto da un libro che ho letto proprio in questi giorni. Per una volta non si tratta di un romanzo, ma di una sorta di "guida romanzata" sulla più bella città del mondo (e non lo dico per convenzione, ma per convinzione personale): Venezia.


Non c'è traccia di automobile, qui. Il ricco e il povero girano a piedi, senza ostentare questa specie di dichiarazione dei redditi su ruote. Le strade veneziane sono democratiche? Oppure mascherano le vere disuguaglianze sociali? Sono vere tutte e due le cose. Ma se ti va, per qualche ora puoi spacciarti per un gran signore, senza bisogno di affittare una limousine. È più facile truffare e sedurre, due che verbi che significano la stessa cosa. Venezia, città ideale per i Casanova in bolletta.
Tiziano Scarpa
da Venezia è un pesce

venerdì 18 maggio 2012

Tra le Righe (18)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Ecco la citazione scelta per questa settimana...


A dieci anni, Julián dichiarò di voler fare il pittore, come Velázquez, per realizzare le tele che il maestro non aveva potuto dipingere perché era stato costretto a ritrarre quegli imbecilli della famiglia reale.
Carlos Ruiz Zafón
da L'ombra del vento


venerdì 11 maggio 2012

Tra le Righe (17)





Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe.
Questa settimana una frase geniale dal romanzo che sto leggendo proprio in questi giorni: Romanzo rosa di Stefania Bertola.


Sono appassionata di romanzi storici, purché non siano in alcun modo connessi con eventi reali. Per questo, quando ho letto Guerra e pace ho saltato tutta la battaglia famosa, quella in cui muore il principe Andrej. A dire la verità, ne ho saltate parecchie di pagine, di Guerra e pace. Praticamente tutta la guerra e anche un bel po' di pace.
Stefania Bertola
da Romanzo rosa


venerdì 4 maggio 2012

Tra le Righe (16)




Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale Tra le Righe.
Questa settimana una bellissima frase tratta da un libro che ho letteralmente adorato! Si tratta di Il diario delle fate (pessima traduzione di Except the Queen) di Jane Yolen e Midori Snyder.
Spero che questa piccolissima citazione possa farvi venire la curiosità di leggere questo magnifico romanzo!


Davanti a me c'era una macchia di fiori colorati, rossi e rosa, scarlatti e malva. Erano rinchiusi dentro aiuole recintate, come se il giardiniere temesse che potessero scappare correndo in ordine sparso su per la collina.

Jane Yolen, Midori Snyder
da Il diario delle fate


venerdì 27 aprile 2012

Tra le Righe (15)





Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una citazione da un libro che lessi qualche anno fa e che mi è capitato tra le mani proprio in questi giorni. Si tratta di un romanzo che non ho amato in maniera particolare, ma nel quale ho trovato un paio di frasi molto molto belle. Eccone una.


Aspettavo la sera nell'odore di fiori marci e di immondizia fresca, coi profili lontani degli hotel che sono fiammate di luce verde o rossa o blu sullo sfondo della notte, e l'oscurità è una promessa, l'unica che ogni giorno viene mantenuta.

Marco Archetti
da Lola Motel


venerdì 20 aprile 2012

Tra le Righe (14)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una citazione particolarmente bella, tratta dal monologo che ha dato vita al meraviglioso film La leggenda del pianista sull'oceanoAncora una volta, quindi, una citazione di Alessandro Baricco!


A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. [...] È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.

Alessandro Baricco
da Novecento


venerdì 13 aprile 2012

Tra le Righe (13)




Nuovo appuntamento con la rubrica Tra le Righe!
Questa settimana una citazione davvero geniale, da un libro poco conosciuto ma molto, molto carino...


E' sempre la gazzella più veloce quella che sfugge al leone; per le più lente il motto è: ognuno per sè. Per la più lenta di tutte è: amen.

Pierre Szalowski 
da Il freddo modifica la traiettoria dei pesci

venerdì 6 aprile 2012

Tra le Righe (12)





Eccoci con un nuovo appuntamento di Tra le Righe. La scorsa settimana la rubrica è saltata per un contrattempo, quindi per farmi perdonare oggi vi propongo una citazione talmente bella che fa per due! Eccola...


Baldabiou era l'uomo che vent'anni prima era entrato in paese, aveva puntato dritto all'ufficio del sindaco, era entrato senza farsi annunciare, gli aveva appoggiato sulla scrivania una sciarpa di seta color tramonto, e gli aveva chiesto 
- Sapete cos'è questa? 
- Roba da donna. 
- Sbagliato. Roba da uomini: denaro. 
Il sindaco lo fece sbattere fuori. Lui costruì una filanda, giù al fiume, un capannone per l'allevamento di bachi, a ridosso del bosco, e una chiesetta dedicata a Sant'Agnese, all'incrocio per la strada per Vivier. Assunse una trentina di lavoranti, fece arrivare dall'Italia una misteriosa macchina di legno, tutta ruote e ingranaggi, e non disse più nulla per sette mesi. Poi tornò dal sindaco, appoggiandogli sulla scrivania, ben ordinati, trentamila franchi in banconote di grosso taglio. 
- Sapete cosa sono questi? 
- Soldi. 
- Sbagliato. Sono la prova che voi siete un coglione. 

Alessandro Baricco
da Seta

sabato 24 marzo 2012

Tra le Righe (11)





Eccoci con un nuovo appuntamento di Tra le Righe, anche se con un po' di ritardo ^^
Questa settimana una citazione stupenda da uno dei miei romanzi preferiti:


Dopo che Hitler e il suo partito nazista erano saliti al potere, l'anno precedente, era obbligatorio dipingere una svastica sulla fiancata sinistra di aerei e dirigibili.  
Eckener aveva sempre combattuto contro quel segno, che rappresentava tutto ciò che aborriva. Sei mesi prima, a Chicago, all'Esposizione universale, aveva fatto un giro sopra la città rigorosamente in senso orario, affinché l'America non vedesse, sul lato sinistro, il simbolo della vergogna.
Timothée de Fombelle
da Vango