Ecco (un po' in ritardo) il tredicesimo appuntamento con My Week's Readings!
Il Natale non ha avuto pietà e mi ha scombussolato tutti gli appuntamenti fissi del blog, ma vi avevo promesso che non avrei fatto naufragare una seconda volta questa rubrica e faccio di tutto per mantenere la parola data!
Il Natale non ha avuto pietà e mi ha scombussolato tutti gli appuntamenti fissi del blog, ma vi avevo promesso che non avrei fatto naufragare una seconda volta questa rubrica e faccio di tutto per mantenere la parola data!
Ecco dunque le letture della scorsa settimana...
Al di là dei dialoghi (alcuni dei quali davvero geniali, lo ammetto) Dio e monsieur Divan rimane una storia confusa e poco lineare, senza capo né coda.
Molto spesso mi sono ritrovata ad inizio capitolo a non capire di chi si stava parlando in quel momento né quale fosse il senso temporale o logico delle vicende.
Ma al di là di questo mi ha deluso più che altro il contenuto profondo del libro. Quello che pensavo sarebbe stata una critica pungente e velenosa alla cristianità si è rivelato un semplice monologo fatto di confuse invettive a non si sa bene cosa né chi.
Delusa, e anche un po' indispettita, torno a leggere Caino di Saramago.
CONSIGLIATO: ni
1. Prendete uno dei migliori romanzi di Hap e Leonard (con tanto di calamità naturali, delinquenti e sfighe varie).
2. Toglieteci Hap e Leonard e sostituiteli con tre ragazzini altrettanto spiantati e fuori di testa.
3. Ecco che avrete ottenuto Cielo di sabbia.
Con questo non voglio dire che i libri di Lansdale siano tutti uguali...o meglio, forse volevo proprio dirlo...Ma la verità è che questa estrema somiglianza tra i vari romanzi di Lansdale è, al di là di quello che si potrebbe pensare, un fattore assolutamente positivo.
Insomma, non è come Ammaniti che prima scrive un libro che è poesia pura (Io non ho paura) e poi all'improvviso se ne esce con una boiata tipo Fango o Come Dio Comanda e tu rimani lì a chiederti "Ma è lo stesso autore??". No! Lansdale è così, prendere o lasciare. Se ti piace il primo libro allora ti piacciono tutti (con un minimo di alti e bassi). Se ti fa schifo ti fanno schifo tutti.
Nel bene o nel male Lansdale è un certezza.
2. Toglieteci Hap e Leonard e sostituiteli con tre ragazzini altrettanto spiantati e fuori di testa.
3. Ecco che avrete ottenuto Cielo di sabbia.
Con questo non voglio dire che i libri di Lansdale siano tutti uguali...o meglio, forse volevo proprio dirlo...Ma la verità è che questa estrema somiglianza tra i vari romanzi di Lansdale è, al di là di quello che si potrebbe pensare, un fattore assolutamente positivo.
Insomma, non è come Ammaniti che prima scrive un libro che è poesia pura (Io non ho paura) e poi all'improvviso se ne esce con una boiata tipo Fango o Come Dio Comanda e tu rimani lì a chiederti "Ma è lo stesso autore??". No! Lansdale è così, prendere o lasciare. Se ti piace il primo libro allora ti piacciono tutti (con un minimo di alti e bassi). Se ti fa schifo ti fanno schifo tutti.
Nel bene o nel male Lansdale è un certezza.
CONSIGLIATO: agli appassionati di Lansdale










